La tradizionale immagine della mappa quale supporto sul quale riversare un certo tipo e numero di informazioni è superata e deve essere sostituita: il modello di una trasmissione da un soggetto "sapiente" ad uno "ignorante" non risulta infatti più coerente con la attuale frammentazione e costellazione di soggetti in parte sia sapienti, sia ignoranti - conseguenza di un allargamento della base. L'indebolimento dei centri tradizionali di sapere - università, centri di ricerca - già teorizzato da Lyotard nel suo celebre saggio del 1979- La condition postmoderne - risulta ormai compiuto a favore di una rete più complessa di enti la cui necessità è lo scambio di informazioni, al duplice scopo di completare quelle in proprio possesso e di utilizzarle in un continuo processo informativo.
In questa prospettiva la mappa quale "oggetto" di scambio informativo ritorna in primo piano quale piattaforma del sapere, ma mutata nelle sue forme e nelle sue caratteristiche. Siti internet molto popolari quali Picasa Web Album, YouTube, Google Earth o Flickr, ma anche Skype o MSN, cosa altro non sono se non immense piattaforme di informazioni nelle quali soggetti indefiniti - che non possono certo essere essere "sapienti" nel senso tradizionale del termine - contribuiscono volontariamente con alcune informazioni in loro possesso alla generazione di una galassia informativa per un risultato complessivo del quale non si è più personalmente responsabili.
In altre parole, siamo tutti informatori - senza essere sapienti.
La conclusione pragmatica che si può trarre da questa lezione è che nessuna informazione può, a livello teorico, essere esclusa dalla piattaforma informativa, che si pone quale "centro vuoto" intorno al quale gravitano tutte le informazioni. Proprio l'analogia con il modello atomico aiuta a creare l'immagine di un sistema vorticoso di enti in movimento e in scambio tra loro - le informazioni; il possesso in sé di una informazione non sembra essere in grado di garantire molto.
La creazione di un "luogo" nel quale far convergere spontaneamente una serie di informazioni sembra essere la necessità odierna; la ricchezza di informazioni disponibili è del resto ricchissima e potenzialmente in espansione, e richiede continuamente "dove" potersi collocare. Ed è in questo orizzonte che occorre pertanto muoversi.
domenica 10 febbraio 2008
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