giovedì 7 febbraio 2008

Mappe tridimensionali

Mappare il mondo può voler significare molte cose.
Si può pensare ad una normale mappa su carta, che rappresenti il mondo "dall'alto", a varie scale, nelle sue variazioni più o meno "intelligenti" - dal comune stradario ad un vero e proprio fotogrammetrico ad alta precisione - oppure ad una mappa alternativa, in grado cioè di interpretare diversamente la realtà ma rimanendo comunque all'interno dell'ambito "mappa". E' questo il caso di una nuova tendenza, che vede il tentativo di produrre una mappa tridimensionale.

Qualcuno sta cercando di produrre un progetto ambizioso: la modellazione tridimensionale nientedimeno che di una serie di città mediante un software gratuito, Google Sketchup, da visualizzare poi sulla piattaforma di Google Earth.

Un tentativo che tuttavia non mi sembra stia mantenendo le promesse iniziali, in quanto le porzioni di città realizzate appaiono infine una copia sbiadita della realtà che intendono rappresentare: la necessità di realizzare modelli con foto a bassa qualità per non appesantire il download, la inevitabile semplificazione di tutta una serie di elementi volumetrici - tetto, cornicioni, sporgenze, balconi, terrazze, ecc. Il risultato di questi due limiti è la banalizzazione: tutte le città sembrano uguali in questo modo - il che potrebbe anche essere una via per "leggerle" - ma non sembra essere questo l'obiettivo.
Esistono inoltre software che semplificano le operazioni di "stiramento" delle fotografie.

Anche io ho provato a realizzare porzioni anche estese di quartieri della città di Milano; proprio tentando di fare delle panoramiche dalle fotografie scattate ho tuttavia intuito che una buona panoramica è in grado di raccontare molte più cose che non un modello tridimensionale banalizzato. Questo potrebbe essere un modo alternativo di affrontare la questione.

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